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lunedì 1 settembre 2014

CUCINARE SANO CON LE PENTOLE IN CERAMICA

*Nell'immagine Padella Natura Mia - La Natura in Tavola (rivestimento nano ceramico in Natural ceramic)


La ceramica è atossica e naturale. Con le pentole in ceramica è possibile cucinare senza aggiungere grassi vegetali o animali per evitare che i cibi si attacchino durante la cottura, quindi perfette per una cucina sana e povera di grassi.
Il fondo in acciaio inox ad accumulo di calore garantisce un lungo tempo di conservazione e la sua redistribuzione in modo uniforme su tutta la superfice per una cottura graduale.
Io uso solo mestoli in legno e spatoline in silicone o plastica morbida, non usare all'interno coltelli o forchette niente spugnette abrasive che potrebbero graffiare.
Lavarle è semplicissimo, si possono lavare in lavastoviglie ma in realtà non sarebbe nemmeno necessario, basta una passata di spugna e sono subito pulite, non rimane nessuna patina di unto.
L'unica accortezza da avere è quella di evitare grandi sbalzi termici, ad esempio metterle dal frigorifero al fuoco perchè la ceramica potrebbe rompersi.


Commento mio personale: cucinare i cibi sul fondo bianco delle pentole in ceramica è bellissimo, fa un effetto completamente diverso.

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Le padelle antiaderenti in teflon ci sembra ci abbiano facilitato non poco la vita in cucina. Questo fino a che dopo averle usate per qualche tempo, iniziano a perdere la loro antiaderenza, i cibi iniziano ad attaccarsi, la superficie si graffia e perde dei pezzetti neri di materiale antiaderente e si presenta quindi la necessità di sostituirle.
Il rivestimenti utilizzato invece per le padelle in ceramica è sicuro, resistente, sopporta bene i graffi e garantisce un buon effetto antiaderente.
Ma non sono solo questi i validi motivi per bandire l'utilizzo delle padelle antiaderenti in teflon e optare per l'utilizzo di padelle in ceramica.
Il teflon è una materia plastica liscia al tatto e resistente alle alte temperature (fino a 200°C e oltre), usata nell'industria per ricoprire superfici sottoposte ad alte temperature alle quali si richiede una "antiaderenza" e una buona inerzia chimica. Le padelle da cucina definite "antiaderenti", sono tali perché ricoperte all'interno di uno strato di PTFE (Teflon).
Il PTFE presenta una serie interessante di caratteristiche peculiari che lo avevano portato ad essere considerato materiale strategico fino agli anni settanta.
All'interno del PTFE, vi è il Pfoa, che è un emulsionante e si aggiunge anche per dare omogeneità al composto. Quando però si raggiungono le alte temperature del processo di polimerizzazione, il Pfoa si volatilizza nell' ambiente e resta in tracce nella parte interna della pellicola antiaderente. Nell'ambiente persiste e si accumulai lungo le catene alimentari interessando potenzialmente tutta la popolazione. il Pfoa resta nell’ambiente, e nelle acque, non viene distrutto, è persistente e si bioaccumula”, Questo significa che la sua concentrazione aumenta man mano che si sale nella catena alimentare. Basti pensare che tracce di Pfoa sono state trovate nel sangue della maggior parte degli americani, oltre che nelle maestranze occupate nella produzione di teflon. Inoltre il Pfoa è stato rilevato in molte specie selvatiche come negli orsi polari, in luoghi dove certo le pentole non si fabbricano, e se ne usano pochine, in pesci e cetacei nel Mediterraneo. Secondo uno studio dell' università di Exeter, pubblicato su Environmental Health Perspectives, si comporta come un perturbatore endocrino, provocando malattie della tiroide. In un suo documento l' Efsa rileva come in animali da laboratorio, in caso di esposizione cronica, ci siano stati danni al fegato o effetti tossici sul sistema riproduttivo. Ovvio che questi dati non possono essere trasposti all' uomo ma fanno riflettere, anche per la presenza ubiquitaria di questa sostanza. Le padelle antiaderenti al teflon devono essere usate con una certa accortezza. I legami carbonio-fluoro sono molto forti, ma a temperature molto elevate si possono anche rompere creando specie fluorurate tossiche. Tanto che i produttori raccomandano specificamente di non far surriscaldare lo strumento. Cucinando con diligenza in genere non si arriva a temperature critiche, ma basta che ci si allontani per rispondere al telefono lasciando la padella sul fuoco e non è poi così difficile raggiungere la soglia critica. Nonostante ciò, molti produttori continuano a utilizzare il Pfoa, la precauzione ovvia è di non acquistare più le padelle antiaderenti, invece utilizzandole ricordarsi di non graffiarle, magari usando mestoli in legno ed evitare di portarle a temperature elevate (come succede cucinando la bistecca di carne). Quasi nessuno fa un uso ‘ottimale’ delle padelle antiaderenti. Chi tra i consumatori è attento a non graffiarle? Chi ricorda di gettarle dopo il normale ciclo di vita, che nella maggior parte dei casi è di appena due anni? Chi ha l’accortezza di non usare le padelle se si cuoce senza condimenti? Uno solo di questi errori fa aumentare in maniera esponenziale l'eventuale esposizione alla sostanza.
La Dupont, che per prima ha brevettato il materiale antiaderente, il Teflon, e rifornisce la maggior parte del mercato mondiale di pentolame, dal 2015 bandirà completamente i lTeflon dalle sue produzioni ma già da quest'anno lo sostituirà con un'altra tecnologia antiaderente che avrà minore impatto su ambiente e salute. 

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Oltre alla ceramica, per la realizzazione di pentole, vengono impiegati anche altri tipi materiali tra cui scegliere per cucinare in modo sano e sicuro.

ACCIAIO


Le pentole e le padelle in questo materiale sono solitamente composte da acciaio inox, facili da lavare e resistenti. Adatte pressoché ad ogni tipo di cottura, ponendo attenzione a mescolare di frequente gli alimenti e ad aggiungere una piccola parte di acqua e di olio durante la cottura delle verdure per la preparazione di stufati in modo che esse non rischino di attaccarsi al fondo. L'acciaio inossidabile viene ottenuto da una lega di nichel e cromo: il 18% di cromo e l'8-10% di nichel. Si parla di solito di acciaio inox 18/10. Se ne deduce che l'utilizzo di pentole in acciaio potrebbe risultare inadatto alle persone che soffrono di allergie o intolleranze a metalli come il nichel e il cromo.


RAME

Le pentole di rame sono adatte ad essere utilizzate per ogni tipo di cottura purché contengano anche un parte di stagno che impedisca che nel corso della cottura si verifichi un processo di ossidazione. Le pentole in rame, anche se protette da un rivestimento in stagno, dovrebbero sempre essere utilizzate con la massima attenzione, poiché tale rivestimento protettivo potrebbe facilmente rovinarsi a causa di calore eccessivo o scheggiarsi a contatto con alcuni utensili da cucina.

TITANIO

Le pentole e le padelle in titanio non necessitano di alcun rivestimento in teflon. Il titanio è un materiale duro, resistente e naturalmente antiaderente, che può essere utilizzato con sicurezza anche nel caso ci si avvicini alle pentole o alle padelle con la lama di un coltello da cucina. Le pentole e le padelle in titanio sono praticamente indistruttibili.


TERRACOTTA VETRIFICATA

La terracotta è un particolare tipo di ceramica e un materiale non metallico. Gli utensili in terracotta si riscaldano e rilasciano il calore che hanno assorbito molto lentamente. Le pentole in terracotta possiedono quindi la capacità d garantire una cottura uniforme ed a temperatura costante per qualsiasi tipo di alimento, mantenendo intatti i sapori e permettendo inoltre di contenere l'impiego di grassi. Si tratta di pentole resistenti che permettono di cuocere il cibo a temperature non eccessivamente elevate e che sono in grado di offrire antiaderenza completa, soprattutto se inumidite con dell'acqua prima di procedere alla cottura. La terracotta più sicura ha subito un processo di vetrificazione e non contiene metalli pesanti o sostanze tossiche. Le pentole in terracotta si lavano facilmente con acqua calda.




lunedì 30 giugno 2014

Gli Yogurt migliori per i bambini sono quelli di noi adulti


Lo yogurt si inizia ad offrire ai bambini a partire dai 6 mesi. Si può scegliere quello bianco e aggiungervi della frutta frullata, oppure si possono dare direttamente le varietà alla frutta. Deve essere intero, perché solo in questo caso contiene i grassi necessari al corretto sviluppo delle membrane cellulari del bambino ed è più digeribile del latte perché il lattosio è già scisso dai fermenti lattici. I fermenti lattici svolgono una funzione protettiva sull'intestino dei bambini perché aumentando la flora batterica intestinale positiva limita la proliferazione dei microrganismi dannosi.


A livello nutrizionale è un alimento completo, lo yogurt è ricco di calcio fondamentale per le ossa e i denti, contiene proteine fondamentali per le funzioni vitali dell'organismo e per la formazione e il mantenimento di cellule, tessuti e muscoli, e infine è anche ricco di vitamine.

Purtroppo confrontando le tabelle nutrizionali e degli ingredienti degli yogurt per bambini non ho trovato nessuno yogurt soddisfacente.
Tutti gli yogurt per bambini hanno un alto contenuto di zucchero, additivi, aromi, preparati di frutta e tutti hanno una lunga lista di ingredienti, lo yogurt dovrebbe averne tra i 2 dello yogurt bianco magro: latte e fermenti lattici, ai 4 nel caso di yogurt alla frutta: latte, fermenti lattici (che tanti raggruppano in un unico ingrediente: yogurt), frutta, zucchero. Quelli per bambini vengono arricchiti di zucchero molto più rispetto a quelli per adulti per renderli piacevoli al gusto dei bambini, ma io sono del parere che è meglio non abituarli a questo eccesso di dolce ma abituarli a dei sapori più naturali poveri di zuccheri e di sale.

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Lo yogurt naturale migliore come gusto e consistenza, oltre che ovviamente come ingredienti, è sicuramente lo yogurt greco TOTAL della Fage. La Fage è un'azienda greca che dal 1975 produce a livello industriale lo yogurt colato, che rende il prodotto compatto come un budino e dal sapore vellutato, utilizzando la ricetta autentica secondo la tradizione greca col marchio TOTAL.
La versione classica è affiancata anche da una versione con solo il 2% di grassi e da una versione con lo 0% di grassi.
Una volta assaggiato, tutti gli altri non vi sembreranno più yogurt, ha il sapore puro di latte, vellutato al palato e leggero. Essendo uno yogurt naturale, bianco e denso è possibile usarlo anche nella preparazione di piatti salati oltre che piatti dolci, sul sito della Fage c'è una sezione dedicata alle ricette: http://italia.fage.eu/ricette.

TOTAL CLASSICO 
Ingredienti
Latte intero, crema di latte, fermenti lattici vivi (L. Bulgaricus, S. Thermophilus, L. Acidophilus, Bifidus, L. Casei).

Valori nutrizionali per 100 g:
Valore energetico 96 Kcal
Proteine 9 g
Carboidrati 3,8 g
Grassi 5 g

Euro circa 1,50 a vasetto

Questo yogurt è il migliore, secondo il mio punto di  vista, per i nostri bambini, ovviamente la versione intera, non quella senza grassi, aggiungendo a gusto dei nostri piccoli frutta o marmellata.


La Fage produce anche yogurt alla frutta di 8 gusti differenti e yogurt split.

Potrebbe essere un problema il prezzo di questi yogurt perchè è decisamente alto rispetto ad altri marchi.


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Un altro yogurt naturale ottimo, che è quello che noi mangiamo quotidianamente ognuno del proprio gusto preferito, è lo yogurt Yomo 100% naturale.


Lo yogurt Yomo 100% naturale contiene solo 2 ingredienti: latte fresco italiano e fermenti lattici. 

YOMO BIANCO NATURALE
Ingredienti:
Latte intero, fermenti lattici selezionali (St. thermophilus, Lb. Bulgaricus).

Valori nutrizionali per 100 g:
Valore energetico 68 Kcal
Proteine 3,5 g
Carboidrati 3,5 g
Grassi 4 g

Euro 1,39


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La Yomo produce una vasta gamma di prodotti per ogni esigenza, tutti con buoni ingredienti.
Per la nostra bimba di 2 anni e mezzo, che come tutti i bambini è golosa di cioccolato, dopo aver letto gli ingredienti dei budini ci è venuto un attacco di cuore e li abbiamo aboliti da casa nostra, abbiamo optando per lo yogurt e cioccolato della Yomo, così quando capita che a merenda ha voglia di un budino può mangiare un prodotto goloso ma sano.

Ingredienti:
Yogurt intero, zucchero, cioccolato in polvere (saccarosio, cacao in polvere) 6,3%, crema di latte.

Valori nutrizionali per 100 g:
Valore energetico 125 Kcal
Proteine 4 g
Carboidrati 15,9 g
Grassi 4,6 g

Euro 1,39


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Per quando siamo in giro ed è ora di merenda, ci muniamo di Yomino. Yogurt 100% naturale che non si mangia col cucchiaino ma si squeezza. Ha l'elenco di ingredienti più corto degli altri yogurt che si squeezzano perchè non contiene coloranti, conservanti, aromi, addensanti, ma solo yogurt, frutta e zucchero.
La praticità di Yomino è nel fatto che può rimanere fuori dal frigo fino a 4 ore.

venerdì 27 giugno 2014

SPREMUTA DI FRUTTA Fior Fiore Coop OTTIMA!


Ciao a tutte!
Qualche giorno fa, nel banco delle offerte alla Coop del mio paese, ho notato le 'Spremuta di frutta 100%' e mi son chiesta se fossero davvero delle spremute di sola frutta come se l'avessi fatta io in casa. Leggendo la lista degli ingredienti ho notato con piacere che non avevano ne acqua ne zuccheri aggiunti ma solo 100% di frutta. Ho acquistato 'Spremuta di frutta 100% Tropicale' e 'Spremuta di frutta 100% Agrumi italiani', non ho acquistato la 'Spremuta di frutta 100% Mela' perchè non è di mio gusto il succo o la spremuta di mela, preferisco sgranocchiarla a pezzi.

SPREMUTA DI FRUTTA 100% TROPICALE
Ha soddisfatto completamente le mie aspettative!
Ovviamente la frutta tropicale è proveniente dal sud America, quindi all'interno di questo prodotto troviamo l'ananas e la banana della Costa Rica, l'arancia della Florida, il mango e il guava rosa del Brasile. La spremuta una volta aperta va conservata in frigorifero e consumata entro 2/3 giorni, è priva di conservanti. Queste spremute sono non da concentrato ma da frutta fresca e sono UHT (Ultra High Temperature) e si tratta di un particolare sistema di sterilizzazione che prevede il riscaldamento del fluido a 135 °C per non meno di un secondo con vapore acqueo diretto oppure tramite scambiatori di calore. In questo modo il prodotto può essere conservato a lungo, fino a 6 mesi a temperatura ambiente; il sistema garantisce l’assenza di microorganismi nocivi in attività per tutto il periodo indicato sulla confezione.
Data la stagione calda, è più piacevole gustare il succo fresco, meglio agitare prima di versare per evitare depositi di purea sul fondo della bottiglia.

Ingredienti:
succo d'ananas (50,5%), succo d'arancia (30%), purea di mango (8%), purea di guava rosa (6,5%), purea di banana (5%)

Valori nutrizionali per bicchiere (150ml):
Kcal 81
Zuccheri 17,4 g
Grassi saturi 0,0 g
Fibre alimentari 1,4 g

EURO 1,79

La consistenza non è totalmente liquida ma è come quella di un succo di frutta perchè all'interno ci sono anche la purea di mango, la purea di guava rosa e la purea di banana che ovviamente addensa il prodotto. Il gusto è esattamente come me lo aspettavo, il tipico sapore del succo tropicale, il mix è perfettamente equilibrato, non c'è nessun frutto che sovrasta sugli altri.

PROVA A FARLA ANCHE TU!
Sulla confezione sono riportate anche le quantità di frutta utilizzata per ogni bottiglia di prodotto, quindi potrebbe essere divertente riprovare a fare questa spremuta anche noi a casa nostra.
Per 750 ml di spremuta occorrono:
1 ananas
3 arance
mezzo mango
1 guava rosa
mezza banana

Centrifugare l'ananas, spremere le arance e frullare mango, guava rosa e banana. Unire tutti gli ingredienti e servire ben fresco.


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SPREMUTA DI FRUTTA 100% AGRUMI
A differenza della 'Spremuta di frutta 100% Tropicale', questa agli agrumi non mi ha soddisfatta molto come gusto.
Gli agrumi sono 100% agrumi italiani, all'interno ci sono arance di Ribera DOP e limoni di siracusa IGP.
La spremuta una volta aperta va conservata in frigorifero e consumata entro 2/3 giorni, è priva di conservanti. Data la stagione calda, è più piacevole gustare il succo fresco, meglio agitare prima di versare per evitare depositi di purea sul fondo della bottiglia.

Ingredienti:
succo di 'arancia di Ribera DOP' (65%), succo di mandarino (18%), succo di arancia rossa (15%), succo di 'limone di siracusa IGP' (2%).

Valori nutrizionali per bicchiere (150ml):
Kcal 74
Zuccheri 15,3 g
Grassi saturi 0,0 g
Fibre alimentari 0,6 g

EURO 1,79


La consistenza in questo caso è totalmente liquida perchè non c'è purea di frutta ma è solo spremuta di agrumi. 
Il gusto invece non è esattamente come me lo aspettavo, mi aspettavo un forte gusto di arancia bionda con il retrogusto aspro del limone e il dolce del mandarino, invece il sapore è tutt'altro. Già all'odore si capisce che è una bevanda dal gusto amaro e il sapore lo conferma, il sapore che sovrasta tutto è quello del mandarino, l'arancia quasi non si sente e l'amaro è molto presente.

PROVA A FARLA ANCHE TU!
Anche in questo caso, sulla confezione sono riportate le quantità di frutta utilizzata per ogni bottiglia di prodotto, quindi possiamo provare a rifare questa spremuta anche noi a casa ed è sicuramente più facile e veloce di quella Tropicale perchè non dobbiamo centrifugare o frullare niente, solo spremere con un normale spremiagrumi.
Per 750 ml di spremuta occorrono:
10 'arance di Ribera DOP'
2 arance rosse
7 mandarini
mezzo 'limone di Siracusa IGP'

Spremere tutti gli agrumi e servire ben fresco.

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In conclusione il prodotto è ottimo perchè davvero una semplice spremuta di frutta non diluita con acqua e senza aggiunta di zuccheri, conservanti e coloranti.  Io personalmente ricomprerò sicuramente la 'Spremuta di frutta 100% Tropicale' ma non la 'Spremuta di frutta 100% Agrumi italiani'. 
E' una questione di gusti.

Buona bevuta!
Alla prossima!
Alice

mercoledì 25 giugno 2014

Omogeneizzati formaggino e formaggini seconda infanzia senza polifosfati



Ciao a tutte!
Oggi vi parlo un pò dei formaggini per bambini e i polifosfati contenuti nella maggior parte di essi.
Il formaggio è un derivato del latte, importante per la salute dei bambini e degli adulti perché è ricco di calcio, un minerale fondamentale per lo sviluppo di ossa e denti. Sull'assorbimento del calcio esercita un effetto favorevole la vitamina D che aiuta il calcio a depositarsi nelle ossa, è quindi importante assicurare ai bambini alimenti ricchi di questa vitamina come il pesce e il tuorlo d'uovo.
Oltre a calcio e fosforo, il formaggio contiene proteine nobili, cioè complete di tutti gli aminoacidi essenziali, è anche ricco di vitamina A, importante per la vista, la crescita, il sistema immunitario e la protezione di tessuti di organi e ghiandole.
Il formaggio fresco, come la ricotta e la crescenza, è ricco di batteri benefici utili per l'equilibrio della flora batterica intestinale e quindi per il buon funzionamento dell'intestino dei bambini.
Dai 6 mesi di vita si inizia ad aggiungere un cucchiaino di parmigiano grattugiato alla pappa e dai 7 mesi per preparare le prime pappe, è possibile aggiungere i formaggini per l'infanzia (omogeneizzati) ipolipidici, cioè a ridotto contenuto di grassi (ne contengono circa 8 g su 100 di prodotto). Si può iniziare con un cucchiaino nella pappa, poi con mezzo vasetto e poi con l'intero vasetto, 2-3 volte la settimana, in alternativa all'omogeneizzato di carne o di pesce.
Dagli 8-9 mesi possono essere offerti i formaggi freschi, come il caprino cremoso, la crescenza e la ricotta. Si può iniziare prima con un cucchiaio abbondante nella pappa, poi, alla fine del 9° mese, con 30 grammi al giorno, 1-2  volte la settimana.
Dai 12 mesi si può provare a offrire  anche la mozzarella di mucca o di bufala, e in seguito, possono essere introdotti anche gli altri formaggi, sempre 2-3 volte la settimana.
Ancora oggi a volte mi viene voglia di una bella pastina col formaggino come quella che mi faceva la mia nonna da piccola, ma non tutti i formaggini hanno una composizione adatta per la salute dei bambini.
Sottolineo che i formaggini non sono un baby food: alimento adatto ai bambini sotto i 2 anni di età.

I polifosfati sono sali che vengono utilizzati come addensanti per trattenere l'acqua e mantenere la consistenza spalmabile del formaggio. 
Il problema dei polifosfati è che interferiscono sull'assorbimento di minerali come il calcio alimentare, interferendo quindi con il processo di calcificazione ossea. La presenza di polifosfati in questo tipo di alimenti è preoccupante perché i maggiori consumatori di questi formaggini sono i bambini, per i quali l'assimilazione di calcio è molto importante per la crescita. 

I migliori formaggini, per l'assenza di polifosfati e la ricchezza di calcio, sono:

FORMAGGINI COOP

I Formaggini Coop, tra i formaggini senza polifosfati sono secondo me i migliori come valori nutrizionali e prezzo (i valori indicati e il prezzo sono riferiti a 100 gr di prodotto):
CALCIO 488 mg 
SODIO 0,71 g
GRASSI 18 g
Kcal 240
EURO 0,71

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FORMAGGINI PARMAREGGIO

I Formaggini Parmareggio li posiziono al secondo posto, i valori nutrizionali sono quasi gli stessi dei Formaggini Coop, anche se il prezzo è decisamente più alto:

Ingredienti:
Parmigiano Reggiano D.O.P. 25% (latte, sale, caglio), acqua, siero di latte, burro, proteine del latte, sali di fusione: citrato di sodio, correttore di acidità: acido citrico, addensante: carragenina.

Valori nutrizionali:
CALCIO 430 mg 
SODIO 0,70 g
GRASSI 15 g
Kcal 217
EURO 1,28

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FORMAGGINI MIO NESTLE'

I formaggini Mio Nestlè li posiziono al terzo posto, anche in questo caso abbiamo i valori nutrizionali quasi uguali ai primi due, tranne che per il contenuto di calcio che è decisamente più basso e secondo fattore che non mi alletta molto è che tra gli ingredienti non viene specificato quale formaggio è stato utilizzato:

Ingredienti:
Formaggio, acqua, siero di latte concentrato, crema di latte, proteine del latte,  sali di fusione citrati di sodio e citrati di potassio, correttore d'acidità, acido citrico. 

Valori nutrizionali:
CALCIO 370 mg
SODIO 0,70 g
GRASSI 13,50 g
Kcal 186
EURO 0,50

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Ci sono poi gli omogeneizzati al formaggino. Questi sono baby food: alimenti pensati per apportare tutti i nutrienti necessari alla crescita e allo sviluppo armonico del neonato. Omogeneizzati, pastine, biscotti, salse e pappe pronte, hanno particolare importanza per le mamme che non sempre hanno tempo da dedicare alla preparazione di piatti fatti in casa.
A mio gusto personale, gli omogeneizzati al formaggino sono buonissimi, più buoni dei formaggini di cui abbiamo parlato sopra.
Gli omogeneizzati sono un baby food, adatti quindi a bambini al di sotto dei 3 anni, come vediamo dalle confezioni sulle quali viene indicato il mese in cui possiamo inserire il prodotto nell'alimentazione dei nostri piccolini.
I migliori sono:

OMOGENEIZZATO BIOLOGICO FORMAGGINO HIPP

L'omogeneizzato biologico formaggino Hipp come prodotto lo preferisco ai formaggini perchè ha un contenuto molto più basso di sodio, grassi e calorie, purtroppo non è specificato il contenuto di calcio e il prezzo è molto elevato.

Ingredienti: 
Acqua di cottura, formaggi* 43% (formaggio fresco quark*, formaggio cheddar*, Parmigiano Reggiano*), amido di riso*, regulatore (sic) di acidità citrato di sodio. (*da agricoltura biologica).

Valori nutrizionali:
CALCIO 154
SODIO 0,3 g
GRASSI 5,6 g
Kcal 115
EURO 2,39 al pezzo
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OMOGENEIZZATO BIOLOGICO FORMAGGINO CRESCENDO COOP
Dopo aver acquistato diverse volte gli omogeneizzati Hipp, ho scoperto che gli omogeneizzati Coop sono prodotti dalla Hipp in Germania, possiamo infatti vedere ad esempio dagli ingredienti e dai valori nutrizionali dell'omogeneizzato formaggino che la composizione è praticamente identica. Si aggiudica quindi il primo posto in assoluto perchè identico all'omo Hipp ma ad un prezzo più basso.

Ingredienti:
Acqua, formaggi* 43% (quark*, cheddar*, Parmigiano Reggiano*5%: latte*, sale, caglio), amido di riso*, sale di fusione citrato: di sodio. (*biologico).

Valori nutrizionali:
CALCIO 154 mg
SODIO 0,3 g
GRASSI  5,6 g
Kcal 115
EURO 2,05 al pezzo

Un bacio a tutte!
Alice